Covid, famiglie in difficoltà per l’affitto.

Il Sunia di Prato, dal 1° marzo al 31 maggio, ha ricevuto 259 richieste di aiuto da famiglie colpite dal lockdown: 83 persone avevano chiuso la loro attività, 109 erano in cassa integrazione, o avevano almeno una persona in cassa integrazione nella loro famiglia, in 18 casi c’erano due lavoratori in cassa integrazione per famiglia, in altri 49 un lavoratore in cassa integrazione e l’altro con l’attività chiusa.

Solo in 39 situazioni i proprietari, tutti piccoli, hanno acconsentito ad abbassare il canone. Dalle grandi proprietà non c’è stata alcuna risposta alle richieste di ridurre i canoni. La situazione assume risvolti sempre più drammatici, anche perché sono molti i lavoratori che solo da pochi giorni hanno ricevuto la cassa integrazione.

Le prospettive per il 2021 sono ancora più cupe: il rischio è di trovarsi con centinaia di famiglie con lo sfratto esecutivo per morosità. E’ la dimostrazione più evidente che l’emergenza casa riguarda sempre di più gli operai, anche perché il lavoro si è impoverito.


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